Placche di San Valeriano

Esposizione arrampicata: Sud-Ovest; Difficoltà: dal al 6a+ 6a obbl 

Quota base arrampicata (m): 370

Sviluppo arrampicata (m): 125

Dislivello avvicinamento (m): 50

 

Località partenza: San Valeriano (Borgone , TO )

Il settore delle placche di San Valeriano era stato oggetto di attenzione da parte di Gian Carlo Grassi già nel 1971, quando apriva con E. Barbero e I. Pivano una via di tre lunghezze chiamata "Le Placche" (60 m, AD+), che superava sul bordo destro la placconata iniziale per poi spostarsi sul lato sinistro del settore (G.C. Grassi, Valle Susa e Sangone, Tamari ed. Bologna 1980). Nelle parole di Gian Carlo, “la placconata è molto estetica e meriterebbe qualche interesse di ripetizione o meglio una variante diretta sulle placche iniziali” (ibid.) 

Successivamente, nel 1989 il CAI Pianezza apriva sul settore destro delle placche la via omonima, che in seguito ad allungamento e richiodatura nel 2000 prendeva il nome di Vecchia Via Cai Pianezza. Nella sua ultima versione, la via partiva dall'attuale attacco della via Caio e il Doc, per poi spostarsi verso destra sul margine sinistro della placconata basale. La via proseguiva sulla bellissima placca su cui corre la L2 di Valerian Mello e successivamente risaliva la facile cresta a destra del settore delle placconate superiori (CAI Pianezza e dintorni - Itinerari d'arrampicata, ed. fuori commercio, Pianezza 2001).

Per opera di apritori sconosciuti, venivano (presumibilmente negli anni '80) aperte altre due vie, Crudo di destra e Crudo di sinistra, nel settore attualmente occupato da Carica dei 108 e Caio e il Doc. Nelle parole del compianto D. Cordola (appunti inediti), si trattava di vie protette “a chiodi e vecchi spit talora malsicuri e con distanze chilometriche tra loro”.

Nell'ultimo decennio, le placche di San Valeriano erano state completamente abbandonate, il materiale con cui erano state attrezzate era divenuto obsoleto e pericoloso, e la vegetazione si era reimpadronita delle balze e del sentiero di accesso. Tra il febbraio e il giugno del 2015 l'intero settore è stato sottoposto ad un paziente ed accurato lavoro di recupero, con tracciatura di un nuovo sentiero di accessorichiodatura ed apertura di nuovi tracciatiin un'ottica sportiva che mantenesse il più possibile l'ingaggio originario. Desideriamo ringraziare gli amici che ci hanno aiutato in più occasioni: Aldo, Andrea Girotto, Dario, Emanuele, Gianni Ribotto, Mario Giorda, Mirco, Pierino Protti, Stefano. Un affettuoso ringraziamento a Germano Graglia del CAI Pianezza, uno dei primi chiodatori delle Placche.

Accesso Stradale

Percorrere la SS24 da Condove a Borgone.

Prima di arrivare a Borgone, al fondo del rettilineo alla rotonda all'altezza del Bar Tabacchi svoltare a destra per la frazione San Valeriano.

Parcheggiare in prossimità del parco giochi

Avvicinamento

Attraversare la frazione e seguire il sentiero che entra nel valloncello in direzione Nord verso l'evidente placconata, risalendo sulla destra il bosco fino a raggiungere l'attacco delle vie.

L'accesso è ben segnalato con cartelli ed ometti lungo il percorso.

5 minuti dal parcheggio. 

Note Tecniche

  • Via aperta da Claudio Pajola e Antonio Migheli tra febbraio e giugno 2015.
  • Spit inox e soste con catena.
  • Per l'ultimo tiro necessari 16 rinvii.
  • Calate in doppia sulla via.
Piantina delle Placche di San Valeriano
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Piantina e descrizione dell'avvicinamento
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Descrizione Itinerario

1) VALERIAN MELLO: L1 risalire il facile muretto (5a), continuare per placca abbattuta con chiodatura distanziata (5c) fino alla sosta posta sulla cengia (35 m); L2 bellissima placca inizialmente abbattuta (5a), che si verticalizza progressivamente (6a+, passo di 6b evitabile spostandosi decisamente a destra) fino alla sosta su terrazzino (25 m); L3 muretto ben appigliato (5b), poi per facili risalti, sosta sullo spigolo (5a) (20 m); L4 traversare a sinistra (IV) (rimanendo sullo spigolo di IV si proseguire sull'ultimo tiro della Vecchia Via CAI Pianezza: attenzione ai massi instabili), fino a raggiungere la base del vascone, che si risale con bel tiro di placca (6a); uscire sul pianoro e fare sosta all'albero (35 m).Calate in doppia sulla via.

 

2) LA CARICA DEI 108: L1 Portarsi sotto il muretto che si supera con un passo di blocco (6a+/A0); dopo il ribaltamento continuare su placca facile (5a) fino alla sosta su cengia, in comune con Valerian Mello (35 m); L2 risalire la placca abbattuta lungo il margine sinistro (5a), quindi scendere di un paio di metri e salire il pilastrino levigato (5c), breve traverso verso sinistra (5b) fino alla sosta (25 m); L3 passo delicato verso sinistra in partenza su placca levigata (6a), proseguire alcuni metri in traverso ascendente (5c) e risalire la bella placca scura (6a+) fino alla sosta su comodo terrazzino (25 m); L4 salire la placca gradonata (5a) fino al bordo del vascone, che si segue in traverso ascendente verso destra con arrampicata delicata (6b) (35 m) (dalla placca gradonata possibile raccordo (5c) con la L4 di Valerian Mello). Calate in doppia sulla via.

 

3) CAIO E IL DOC: L1 risalire i gradoni (5a) fino a pilastrino (5b), breve traverso verso destra e sosta su cengia (40 m); L2 risalire il facile muretto e continuare per placca abbattuta (4c) fino a uno sperone fessurato (5c), sosta su comodo ballatoio (40 m); L3 scendere un paio di metri ed attaccare la bellissima placca inizialmente delicata (6a+), salire lungo la placca liscia ricca di concrezioni di quarzo (6a) e proseguire per spigolo più facile (5c) fino alla sosta in parete (45 m). Calate in doppia sulla via.

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