Rocca Bianca

Si tratta dellla parete più importante e maestosa del complesso.

I settori sinistro e destro sono i più articolati e di conseguenza sono l'ideale per una prima frequentazione, mentre il settore centrale, il cosiddetto "specchio" appare proprio come dice il nome, assolutamente liscio, interrotto solamente da numerosi tetti.

 

E' qui che trova posto la "Via degli Specchi" aperta da Isidoro Meneghin in solitaria nel 1977, completamente con tecnica artificiale, seguendo per intero una bella fessura che taglia la parete in leggera diagonale da sinistra a destra. 

 

Meneghin, Bonfanti, Pettigiani, Grassi e Mauro Vaio negli anni '80 sono poi i creatori di numerosi itinerari alcuni dei quali sono stati ultimamente ripresi, messi in sicurezza e richiodati.

 

Il sentiero che conduce alle pareti è stato ripulito ed è oggi ben visibile e segnato.

La parete è molto bella e di relativo comodo accesso, la roccia solida, rossastra e rugosa è un forte invito all’ arrampicata, specialmente l’ inverno, quando nelle limpide giornate si può gustare il sole fino all’ ultimo raggio. 

Merita anche solo una passeggiata per godere del panorama ed assaporare il silenzio che garantisce il posto.

 

Se arrampicando sulla parete sud, ci si guarda per un momento intorno, ci si troverà come sospesi sopra le case del paese, immersi nell’ infinito del cielo e quando lo sguardo ritornerà alla roccia la sensazione di parete senza fine sarà immediata “

( Arrampicare a Caprie - Diego Cordola 1993). 

Accesso Stradale

Bar della Francese

Per arrivare a Caprie seguire le indicazioni nella pagina "Come ci arriviamo?".

Giunti al Bar Farandole o Bar della Francese (Punto "A" nella piantina) proseguire in direzione Campambiardo-Celle.

Raggiunta la frazione di Campambiardo a 5 km circa da Caprie, parcheggiare sulla strada in corrispondenza delle prime abitazioni. 

Avvicinamento

A chi sa invecchiare senza perdere la dignità di un tempo (G.C. Grassi)

1. Da Campambiardo: Seguire sulla destra un sentiero pianeggiante delimitato da muretti a secco; al primo ed al secondo bivio proseguire diritti (sud), poi il sentiero piega a destra (ovest) calando leggermente nel bosco di castagni, per poi riprendere più o meno pianeggiante. All'altezza del bivio verso destra per le Paretine di Rocca Bianca (cartello), svoltare invece a sinistra attraversando un muretto ed un piccolo prato; seguire il sentiero che piega verso destra (sud), passando in alcuni tratti a mezzacosta, dopo di che con un paio di brevi saliscendi piegare a sinistra ed attraversare una placca di roccia fino a giungere sulla sommità: a sinistra vi è l’ uscita della via ferrata di Caprie, a destra la cima della Rocca Bianca; mantenere il sentiero che scende leggermente attraverso un breve tratto di vegetazione, quindi portarsi a destra; superare il primo promontorio fino a raggiungere un piccolo spiazzo di rocce e prato; reperire la sosta di calata sottostante (scritta sbiadita in blu “VERSO” sulla roccia soprastante.

Avvicinamento 20 minuti dall’auto; segni blu ed ometti lungo tutto il percorso.

 

2. Esiste anche la possibilità di avvicinamento dal basso, concatenando "Via del Grande Ritorno" a “Prese Solforiche” dello Sperone del Paleolitico. Usciti in punta allo Sperone raggiungere la comoda cengia che scende verso sinistra (tratto delicato attrezzato con corda fissa) fino a reperire la partenza di tutte le vie di Rocca Bianca.

I quattro itinerari si incontrano in un'unica sosta intermedia prima dell'ultimo tiro.

A quel punto l'uscita può essere scelta in base alle proprie capacità tenendo conto che quella tutta a destra è un IV con un passo di 5c; quella tutta a sinistra è 6b+ mentre quella centrale è 6a


Le vie sono interamente attrezzate a spit (II, S1).

Necessari 12 rinvii e due mezze corde da 60 metri. Non necessarie protezioni mobili.

Piantina del settore
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Piantina e descrizione dell'avvicinamento
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1) IL RITORNO DEI NARCISIDifficoltà 6a+ - 6a obbl (A0)

La via percorre lo spigolo di sinistra della parete di Rocca Bianca e riprende in gran parte il tracciato di due vie preesistenti: Ritorno nel tempo (G.C. Grassi, 15/10/1983) e Narciso di ghisa (G.C. Grassi e D. Cordola, 27/3/1991).

La partenza della via si raggiunge con due calate da 40 metri; la seconda calata si effettua dalla sosta del secondo tiro. Singolo spit con maillon alla partenza.


L1: muretto abbattuto, poi facile placca (5b, 20 m)
L2: muretto, poi traverso verso dx, uscita in placca (6a, 30 m)
L3: placca lungo il margine destro dello spigolo (6a, 30 m)
L4: placca facile, poi muretto strapiombante ben ammanigliato (6a+, 20 m)

 

Via attrezzata da Pajola C. e Migheli A. (marzo 2014).

2) SATSQUASHDifficoltà dal 6b+ - 6a obbl (A0)

 

Se ci si cala dall'alto, sono sufficienti due calate (varie soste intermedie nuove attrezzate lungo la parete).

La via attacca a sinistra del pilastro sottostante la grande parete da cui partono Tristezza d'autunno e Minigattus Scatenatus.

Nome alla base della via.

 

L1: muretto (6a), passo duro di ristabilimento (6b+/A0), traverso delicato verso sinistra fino a doppiare lo spigolo (6a+), fessura ascendente verso destra (5c) fino a sosta su terrazzino (30 m).

L2: alzarsi sulla sosta (6a) e seguire la fessura (6b), quindi placca verticale ben appigliata (6a+), uscita sullo spigolo in comune con Ritorno dei narcisi (5c) fino a sosta su comodo terrazzo (45 m).

L3: a scelta uno dei tre tiri (da sn a dx: 6b+; 6a+; 5c) in comune con le altre vie del settore (25 m).

 

Prima salita: M. Ala, G.C. Grassi 17/4/1982.

Richiodata da Claudio Pajola 2015.

4) TRISTEZZA D'AUTUNNO Difficoltà dal 6b+ - 6a obbl (A0)

 

La partenza della via si raggiunge con due calate.

La via attacca alla base di un pilastro sottostante la grande parete.

Nome alla base della via.

 

L1: muretto fessurato, strapiombino, muretto facile, uscita su ballatoio al termine del pilastro (6a, 20 m)

L2: muro fessurato e placca tecnica (6a+, 20 m)

L3: placca verticale delicata con uscita in lieve traverso verso dx (6a+, 35 m)

L4: placca facile, poi serie di strapiombi ben ammanigliati (6b+/A0, 25 m) (in alternativa si possono usare le uscite più facili di 6a+ e 5c, sulla destra dello strapiombo, che appartengono a Ritorno dei Narcisi e Gattus Scatenatus.)

 

Prima salita: G.C. Grassi e G. Montrucchio, 22/10/1983.

Richiodata da C. Pajola, settembre 2014.